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Patrizia Pozzi
via Paolo Frisi 3
20129 Milano
tel-fax 02.76003912
www.patriziapozzi.it
landscape@patriziapozzi.it

philosophy

"Parlare di landscape, ora, fa tendenza, se ne parla a cena con gli amici, nei convegni, al supermercato le signore si contendono ancora nei carrelli le rose rampicanti e i gelsomini... Ma quando mai! Non c’è giornale, rivista o libro che non tratti argomenti tra i quali: interior landscaping, tree-house, ricami vegetali, architetture ecologiche a risparmio energetico, arte e natura, mitigazioni ambientali, urban performance, inquinamento, food design, indoor outdoor, la moda eco etica, green design, emotional landscape, paesaggi naturali /artificiali, archeologia industriale, urban design, giardini virtuali, land art … e mamma mia potrei aggiungere almeno due pagine di nuovi leitmotiv. Ma cosa sta succedendo?

Forse dopo un periodo di “letargo” sta riesplodendo quello che, a cicli, nella storia ha sempre rappresentato uno dei bisogni primordiali dell’uomo; il “giardino dell’eden”, il bisogno primordiale di relazionarsi dell’uomo con la natura per raggiungere armonia e bellezza. È dallo scollamento tra queste due realtà che ora germogliano queste nuove tendenze. Mi sembra di rivedere mio nipote Marco e la sua gioia nello scoprire con dei suoi amici quanto fosse stimolante intrecciare le fascine di salice di Anna Patrucco per poi inserirle in un bosco di betulle per poi ricostruire un soggiorno all’aperto dove giocare.

Ora il futuro del landscape ripone le sue aspettative proprio nel bisogno che genera la diversificazione di questa disciplina in campi così diversi . Vedo il landscape come lo specchio dello stato sociale del momento, in contrapposizione alla tendenza degli ultimi anni di chiusura, di introspezione che ci ha portato a sviluppare la maggior parte delle nostre attività in casa magari davanti ad un computer.

I segnali stanno proprio nel moltiplicarsi dei campi di
applicazione di questa disciplina che ha portato il nostro
studio ad ampliare così tanto le tipologie degli interventi,
tanto che potrei definirla una delle professioni più attenta ai bisogni umani contemporanei.
Un progetto di landscaping ben pensato fa risparmiare e restituisce qualità allo spazio. Diventa un elemento di marketing e di resa commerciale, di cui le aziende stanno rendendosi conto.

In tutti i nostri lavori si tende a provocare il contatto tra
il quotidiano e natura. Con artificio e ironia il contesto diventa un soggetto plasmabile attraverso una sapiente opera di progettazione. Non si può prescindere dalla conoscenza dei luoghi: l’atmosfera, il vento, i profumi,

i colori, le luci che cambiano.

E se alla natura appartengono il vento, la luce, la nebbia e ovviamente le piante, il paesaggio è tutto questo ma molte altre cose ancora.
Ogni elemento che entra a far parte del nostro mondo esterno è paesaggio. Lo studio di Patrizia Pozzi codifica e traduce questi elementi in un linguaggio progettuale, perché plasmare o modellare la natura secondo regole e desideri è solo uno dei nostri tanti compiti. L’osservazione della realtà sta ai primi posti. Oggi per esempio, ascoltare il clima che cambia e modifica le esigenze della vegetazione è diventato determinante".

da Repubblica, 7 aprile 2011

Speaking about landscape, now, is so trendy, you can speak at dinner with friends, at conferences,  at the supermarket ladies are competing in the trucks still climbing roses and jasmine ...Since when?!

There is no newspaper, magazine or book that does not deal with topics

including: interior landscaping, tree-house, vegetal embellishments, ecological architecture  energy-saving, art and nature, landscape mitigations, urban performance, pollution, food design, indoor outdoor, eco ethical fashion, green design, emotional landscape, natural landscapes /artificial landscapes, industrial archeology, urban design, virtual garden, land art … and I might add at least two pages of new leitmotiv.

what is happening?

Maybe after a period of “hibernation” is exploding what,  in cycles of history, has always been one of primordial needs of man: the “Garden of Eden”, the primordial need to relate man to nature in order to achieve harmony and beauty. It is by the disconnect between these two realities that now sprout these new trends. I think back my nephew Marco and his joy in discovering how was exciting weave the bundles of willow of Anna Patrucco then put them in a birch forest, in order to reconstruct an outdoors living to play with his friends. Now the future of the landscape puts its own expectations in need that generates the diversification of this discipline in fields as different. I see the landscape as a mirror of the welfare state of this moment, in opposition to trend of recent years of closure, of introspection that has led us to develop most of our activities maybe at home in front of a computer. The signals are precisely in the increasing number of applications of this discipline that has led our study to expand so much the types of interventions, so much so that I could call this profession one of the most careful to the needs of contemporary human. A well thought out landscaping project saves money and gives quality to the space. Becomes an element of marketing and commercial yield of which companies are realizing."

 In all our works we tend to cause contact between the everyday and the nature. With artifice and irony the context becomes a malleable subject through a meticulous design. You cannot ignore the knowledge of places: the atmosphere, the wind, the smells, the colors, the changing lights. And if the wind, light, fog and of course the plants belong to nature, the landscape is all this things and many others. Every element that becomes part of our external world is landscape. The Patrizia Pozzi Studio encoding and translates these elements into a project language, because model or shape nature according to rules and desires is just one of our many tasks. At first we have to observe the reality. Today, for example, listen to the changing climate and changing needs of the vegetation has become crucial.

da Repubblica, 7 aprile 2011

 

«Ogni “luogo” ha un’anima
e una vocazione. L’architettura del paesaggio accompagna l’uomo alla scoperta di nuovi spazi rapportandosi con la natura e le sue
stesse forme.
Spazio, luce, colore
e movimento: questi
sono
gli elementi che
entrano
in gioco e con i
quali per
sua natura l’uomo
è in continua relazione alla ricerca di armonia con se stesso e con i “luoghi” che lo circondano, scoprendo continui stimoli ed emozioni
La natura ricca e generosa si concede senza chiedere nulla in cambio. Sta a noi rispettarla e accompagnarla nel tempo.Non esistono modi o stili ma energie che chiedono di essere condivise».
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"Every "place" has a soul and a vocation. Landscape architecture accompanies man to the discovery of new space, comparing himself with nature and his own forms. space, light. colour and movement: these are the elements that come in play and with whom man is in constant relation to the search for harmony with himself and with the "places" around him, revealing continuos incentives and emotions. the rich and generous nature allowed herself without asking anything in return. It's up to us to respect it and take her time. there are no ways or styles, but energies that demand to be shared".


Landscape architect, all'interno del suo studio, sviluppa progetti dedicati alle forme più trasversali e interdisciplinari del paesaggio contemporaneo.

Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, all’inizio della sua carriera ha collaborato con Italia Nostra e con il Fai - Fondo ambiente italiano. Vincitrice di numerosi concorsi per la progettazione di aree verdi pubbliche e per la riqualificazione di parchi, dal 1991 è titolare di uno studio di progettazione architettonica e ambientale dove si occupa di recupero ambientale e rurale, e progettazione di spazi pubblici e privati. E’ famosa per aver sviluppato Landscape Forniture, una linea di mobili in siepe artificiale che ha riscosso molto successo. Autrice di Landscape Design, Electa 2008, a cura di Lucia Valerio e Contemporary Landscape, Skirà, 2012, a cura di Luca Molinari. I suoi lavori sono stati pubblicati su diverse riviste specializzate e non. Docente al master di alta formazione Outdoor Experience Design presso Poli.Design di Milano, si interessa attualmente di mitigazione paesaggistica e ambientale, soprattutto per il risparmio energetico (certificazioni LEED e progetti a bassa manutenzione).